Messaggio del Direttore Generale in occasione del 79° Anniversario della Liberazione

Messaggio del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche Donatella D’Amico alle studentesse e agli studenti della regione Marche in occasione del 79° Anniversario della Liberazione

Il 25 aprile fu dichiarato permanentemente festa nazionale con la legge n.260 del 27 maggio 1949 allo scopo di celebrare, attraverso una data simbolica, la “… totale liberazione del territorio italiano”.

Oggi, ricorre 79imo Anniversario della Liberazione, ed è compito di tutta la Comunità scolastica delle Marche ricordare e rendere onore a chi, anche nella nostra Regione, contribuì alla Liberazione e alla conseguente nascita della Repubblica e della Carta costituzionale.

 Nelle Marche, molti furono i protagonisti di questo movimento di Liberazione, che contribuirono in modo decisivo, anche fino all’estremo sacrificio, all’affermazione della vita democratica della Repubblica. Fra loro ricordiamo Carlo Alberto dalla Chiesa, che, il 5 dicembre 1942, fu assegnato alla Tenenza dei Carabinieri di San Benedetto del Tronto, dove rimase fino al 20 ottobre 1943 (ben dopo quindi l’armistizio dell’8 settembre), e in quei pericolosi mesi non esitò a promuovere e operare nell’ambito delle formazioni clandestine della Resistenza, che andavano costituendosi in quel territorio.

 La stessa provincia di Ascoli Piceno (unica nelle Marche) fu insignita di Medaglia d’Oro  al Valor Militare il 9 aprile 1973 con la seguente motivazione: Fedele ai valori già espressi nel corso dell'epopea risorgimentale, le popolazioni picene opposero strenua ed accanita resistenza all'oppressione delle forze germaniche insediatesi col tradimento nel territorio nazionale in seguito all'armistizio dell'8 settembre 1943. Già il 12 settembre l'insurrezione degli ascolani si unì alla reazione del locale presidio militare come risposta all' intimazione di resa da parte di unità tedesche dando inizio a moti di ribellione che durarono fino alla liberazione dell'intera provincia. In nove mesi di dura e aspra lotta emersero fulgidi episodi quali il combattimento sostenuto da forze partigiane a Colle San Marco, in cui dal 3 al 5 ottobre caddero trenta giovani cittadini, gli scontri in Castel di Croce, Pozza, Fermo, Montefortino, Umito, Montemonaco e nella zona costiera. I duecentosettantotto caduti in combattimento o fucilati, il gran numero di feriti e deportati, gli arresti e le distruzioni tra un regime di terrore instaurato dalle forze di occupazione, diedero il segno di quanto valore ed eroismo sappiano esprimere genti tradizionalmente pacifiche, quali quelle ascolane, per amore della libertà e della giustizia, a difesa della Patria, contro la prepotenza e l’oppressione. - Provincia d’Ascoli Piceno, 9 settembre 1943 - 20 giugno 1944.”

 Altri luoghi e altre Città marchigiane subirono episodi sanguinosi.

A distanza di 79 anni, soprattutto alla Scuola è affidato il compito di ricordare quei fatti storici in un clima di piena democrazia e nel superiore interesse della Comunità nazionale.

Con questo spirito intendiamo festeggiare il 25 aprile consapevoli che, come affermato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 25 aprile del 2023 a Cuneo, “La Resistenza fu anzitutto rivolta morale di patrioti contro il fascismo per affermare il riscatto nazionale",

IL DIRETTORE GENERALE

D'Amico Donatella