Incontro con l'autore: prof. Marco Iommi

Mercoledì  22 maggio, nell’aula magna del liceo Varano si è  concluso il Progetto “Incontro con l’autore” nell’ultimo appuntamento in programma; lo scrittore  Prof. Marco Iommi ha presentato alle classi seconde del linguistico e delle scienze umane il suo libro “ So che mi tieni per mano” edizioni Nisroch.

I ragazzi  hanno avuto modo di leggere, nei mesi precedenti, le storie narrate, quatto vicende umane tratte da storie vere, nelle quali i protagonisti hanno dovuto affrontare la vita che in alcuni momenti non è stata certo facile. Le difficoltà del vivere intrecciano rapporti umani significativi, insegnano che nel percorso dell’esistenza gli altri sono importanti e che, anche se non sempre palese, vi è sempre una mano tesa.

Damiano il personaggio più gradito dai lettori, la sua vicenda ha stupito gli alunni, da lui hanno imparato come nessuna sfida sia impossibile e spesso i miracoli possono  accadere. Lo scrittore, dopo aver spiegato il contenuto dei racconti che compongono il libro, ha svelato che anche il titolo è tratto da una vicenda veramente vissuta da lui stesso, davvero emozionante. Ha spiegato che ogni storia narrata dà messaggi significativi, la consapevolezza dell’essere unici, uguali agli altri,  ma diversi, irripetibili, e che ogni diversità contribuisce a caratterizzare l’unicità di ognuno di noi. Interessante il momento dialogico con i ragazzi, sono stati invitati ad esporre le loro considerazioni sulle pagine lette, le loro riflessioni; hanno posto domande allo scrittore, sulla sua vita, sul suo bisogno di scrivere di sé e di altri. Un interessante incontro, dove il libro in questione ha lasciato il posto ai suoi personaggi e alle considerazioni degli alunni. Marco Iommi è di Civitanova Marche, professore di lettere, impegnato da molto tempo nella scrittura di opere anche a carattere storico, narrative e teatrali; esperto nella didattica teatrale, è artefice di numerose rappresentazioni  ed iniziative culturali che lo vedono impegnato nell’intera regione. L’ editore del libro Mauro Garbuglia, Presidente dell’Associazione Editori Marchigiani , è intervenuto nel dibattito, sottolineando l’importanza dell’editoria che dà concretezza  e diffusione  alle opere: quando le idee diventano pagine e fanno nascere libri.

Ogni persona che legge, avrà l’opportunità di vivere, oltre la sua vita, anche tante altre…tutte quelle che incontrerà nelle sue letture.

RIFLESSIONI DEI RAGAZZI

  • ·   L’ incontro con l’autore del bellissimo libro “ So che mi tieni per mano” è stato molto, molto, interessante, egli con umili parole ci ha trasmesso l’impegno e l’amore straordinari  che mette nell’ attività dello scrivere. Ogni racconto è la storia di ragazzi che, nel bene e nel male, sanno andare avanti guardando con consapevolezza la realtà dei fatti vissuti.
  • ·      Mi ha colpito la parte iniziale della presentazione del libro: la spiegazione della scelta dei personaggi è stato molto coinvolgente, non pensavo che anche il titolo avesse un doppio significato e così profondo, mi ha fatto pensare.
  • ·      Mi ha coinvolto l’incontro con lo scrittore, perché egli ha dato voce a coloro di cui, solitamente, arriva a noi solo il silenzio.
  • ·      Ho notato, in questo incontro, davvero toccante, quanta umanità traspare dalle sue parole. La sua capacità di entrare in temi molto profondi e soprattutto attuali, possono riguardare ognuno di noi.
  •      L’autore, credo che più che la penna, abbia usato l’empatia per dare voce alle storie così complesse che racconta. Ha saputo cogliere e quasi proteggere le sofferenze altrui. Ha saputo guardare i personaggi dalla loro prospettiva. Abbiamo capito come loro siano riusciti a risolvere i problemi mettendo impegno su loro stessi, accogliendo l’aiuto degli altri o della fede. Grande insegnamento anche per noi.
  •      Lo scrittore ha spiegato, in modo molto chiaro, il messaggio del suo libro. Mi ha meravigliato  soprattutto il modo, non solo il contenuto, carico di umanità, di empatia.

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